domenica 22 ottobre 2017

Diploma di Naturopatia - Rossana Salomoni

“Mia cara, nel bel mezzo dell’odio ho scoperto che vi era in me un invincibile amore. Nel bel mezzo delle lacrime ho scoperto che vi era in me un invincibile sorriso. Nel bel mezzo del caos ho scoperto che vi era in me un’invincibile tranquillità. Ho compreso, infine, che nel bel mezzo dell’inverno, ho scoperto che vi era in me un’invincibile estate. E che ciò mi rende felice. Perché afferma che non importa quanto duramente il mondo vada contro di me, in me c’è qualcosa di più forte, qualcosa di migliore che mi spinge subito indietro”.
Questa poesia di Albert Camus dipinge i miei primi tre anni di percorso a Scuola, la prima tappa di un lungo viaggio come pellegrina di me stessa.
Mi chiamo Rossana ed ora il mio nome descrive una persona che sto conoscendo e amando. 
Se ripenso a come vivevo tre anni fa, mi sembra sia passato tantissimo tempo, mi rivedo giovane, spaventata, insicura, inconsapevole delle mie emozioni ed incapace di viverle. 
Mi ricordo la sensazione che mi portavo sulle spalle di inadeguatezza, disagio e la mia sofferenza nel non saper esprimere il mio malessere ed il mio sentirmi quindi sola e sbagliata.
Poi un incontro con Pino Ferroni ed i miei compagni. E tutto ha iniziato a trasformarsi.
È incominciato tutto quando mi sono sentita compresa per la prima volta ed ho percepito che la sofferenza è sofferenza e ci accomuna e che si può desiderare insieme di stare bene con se stessi e con il mondo. Perché non importa quanto si sta male, si può stare sempre meglio. 
Per fare questo passo è stato necessario provare fiducia, la prima emozione che mi ricordo di aver sentito forte dentro di me. Fiducia nell’altro, fiducia in me stessa. E questo mi ha portato a sentire una forza pazzesca che non avevo mai percepito: amore. Amore incondizionato. È pura magia e bellezza. È esserci, è potenza.
Non è sempre stato facile, la mia mente e il mio corpo hanno spesso fatto resistenza, ho fatto fatica a concedermi di vivere tutto questo, perché è più facile restare fermi nei meccanismi che conosciamo. Ma ero certa che non fosse tutto li. I miei compagni di viaggio e Pino mi hanno fatto sentire che non ero sola, che ci erano già passati, che ne valeva la pena ed io mi sono sentita al sicuro e mi sono lanciata. Un’esplosione di libertà. La sensazione che la notte non è solo buio ma che c’è un cielo stellato e che prima o poi farà giorno, e che tutti ci stiamo cercando e ritrovando.
È un viaggio senza fine e questo meraviglioso incontro mi ha salvata (chissà cosa scriverò tra due anni). Mi ha permesso, e mi sono concessa, di sentire il mio cuore battere, di piangere disperata, di essere forte, di cogliere la bellezza che ogni giorno mi circonda, di iniziare ad essere autentica, onesta con me stessa, di gridare, di amare, di imparare a sorridere davvero. Di abbracciare. Di sentire il mio corpo e ciò che racchiude. Di perdonarmi per aver sempre pensato di non essere abbastanza. Di esprimere la mia creatività e scoprire ciò che mi piace e ciò che invece non fa per me.
“La vita ama chi ama la vita”: una delle prime frasi che ha detto Pino che ho messo subito nel mio bagaglio e che ora ha un senso, perché ora sento di amarla davvero la mia vita. Amo, sogno, credo. 


È tutto così diverso dopo soli tre anni. Vivo le mie emozioni. E penso che anche quelle brutte sono necessarie, anche se quando ci sei dentro non la pensi così. Ma una volta passate, come nuvole, ci troviamo diversi, cambiati, ed ho imparato che il cambiamento è sempre positivo.
Mi perdo, mi cerco e a volte mi trovo. Senza l’insegnamento di Pino e della Scuola non saprei chi sono, non avrei gli strumenti per affrontare il mio futuro e conoscermi continuamente sotto nuove prospettive.
Vorrei che ogni persona al mondo provasse queste emozioni. È come coltivare dentro al petto un invincibile estate. Ora sono qui con le mie ombre ma un’invincibile gioia dentro. Qualcosa di mio. Qualsiasi cosa mi riserverà questo viaggio mi porterà a sentire sempre amore perché ho fede nella vita, e quindi sarà meraviglioso. Quando guardo le persone che hanno iniziato questo percorso con me mi commuovo, perché siamo cresciute insieme e la persona che sono ora è merito anche loro ed io non li ringrazierò mai abbastanza.
Grazie Scuola di Naturopatia Umanistica® e grazie Pino  perché i miei occhi non sono più così tristi, perché tu li hai visti e mi hai sorriso.
Rossana 

mercoledì 18 ottobre 2017

Diploma in Naturopatia Umanistica® - Post di Eleonora Luzi

Quando mi è stato consegnato il foglio con scritto Master in Naturopatia Umanistica mi sono commossa, mi sono sentita libera di provare una profonda gratitudine verso me stessa, i miei compagni e gli Operatori della Scuola. Questo
foglio è il simbolo di un intenso lavoro interiore durato tre anni, a volte impegnativo altre emozionante.
Dal 2014 a oggi ho vissuto un periodo di grande introspezione che mi ha donato una nuova consapevolezza. 
Tutto ciò è stato possibile grazie a chi mi è stato accanto tenendomi per mano e lasciandomi libera di scavare interiormente per portare a galla i miei vissuti. Le prove quotidiane che superavo mi regalavano momenti di grande apertura emotiva.
Per la prima volta ho provato sentimenti di gratitudine e di timore nel sentire ciò che lentamente la mia Natura svelava, ovvero i segreti che celavo all’interno e che ora potevo finalmente liberare. 
Il contatto che ho avuto col mio buio interiore mi ha dato la possibilità di aprire un nuovo ciclo di vita e di sviluppo psicofisico; ho cercato di raggiungere le mie ombre per sentirle, conoscerle, portarle in luce e ogni volta era come tuffarsi in sé, tornare dentro per poi ritornare fuori e permettere alla luce di entrare. 
Non è facile questa sorta di ritorno dentro se stessi, soprattutto in un mondo che acceca e abbaglia con le sue luci esteriori. 
Contattare la nostra parte più profonda e ferita non è semplice, ma è lì che possiamo incontrarci veramente. 
Le cose importanti e fragili sono sempre protette, nascoste e custodite in profondità, al riparo e al buio, ma se vogliamo scoprire quel tesoro che abbiamo dentro dobbiamo calarci in noi stessi, accogliere le ombre, tornare in superficie e fare entrare poco alla volta spiragli di luce, solo così potremmo godere della nostra grande ricchezza. 

Eleonora
  


mercoledì 11 ottobre 2017

L'energia del cuore - di Wassim Nehme

L’energia del cuore è un campo elettromagnetico o vibrazionale del cuore e il centro del cuore è il campo fondamentale del cuore fisico reale. 
L’Istituto di Heart Math americano ha documentato che il campo elettromagnetico del cuore è il più forte nel corpo in generale, in particolare per “concordance & entrainment”. 
(Concordance (armonizzazione) è la sincronizzazione tra funzione cardiaca, frequenza respiratoria e il sistema nervoso autonomo. 
Entrainment è il concetto che stiamo trasmettendo informazioni tramite il nostro campo energetico, consciamente e inconsciamente, agli altri e all’ambiente che ci circonda in ogni momento. Entrainment influisce sul nostro sistema nervoso autonomo e soprattutto sulla nostra reazione di lotta o fuga. Quando diciamo che il cuore è il campo di energia più forte per Entrainment, significa che il cuore ha la capacità di armonizzare le altre persone intorno a noi nel suo campo energetico più rapidamente e più efficacemente di qualsiasi altro centro o  campo elettromagnetico del corpo).
I ricercatori del Heart Center hanno documentato che il cuore contiene una “intelligenza e che le informazioni contenute nel campo energetico del cuore non vengono rilevate solo dai nostri cervelli e dai nostri corpi, ma possono anche essere registrate da chi ci circonda”
Questo significa che quando inviamo l’energia del cuore ad altre parti del nostro corpo - ad un rene, ad un ginocchio, ai polmoni - i campi energetici individuali di quelle parti registrano l’energia del cuore e si sintonizzano con essa. 
Ciò significa anche che quando trasmettiamo agli altri l’energia del cuore attraverso il nostro campo energetico, il loro campo energetico registra questa energia e si regola automaticamente per armonizzarsi con essa.


Cina, Nei-Yeh, circa 300 a.C., zhang 14 “Il Cuore nel Cuore” 
(...) 
4 Shen una parola che spiega, 
5 Come coltivare in noi il Cielo.
8 Come posso parlare o spiegare? 
9 E’ presente nel Cuore calmo. 
10 Quando il mio Cuore è imbrigliato, le mie facoltà sono ordinate. 
11 Quando il mio Cuore è calmo, le mie facoltà sono calme. 
12 Che cosa li ordina è il Cuore nel Cuore; 
13 Che cosa li tranquillizza è il Cuore nel Cuore. 
14 Il Cuore è utilizzato per ospitare il Cuore 
15 Al centro del Cuore c’è un altro Cuore, 
16 Il Cuore nel Cuore 
(...)

Commento mio
Molti denigratori dicono che gli americani del Heart Center hanno scoperto l’acqua calda. Per me, invece, la loro sperimentazione scientifica permette solo di confermare ciò che l’anonimo Maestro cinese aveva già detto più di 2000 anni fa. 

Che è poi è una delle molteplici basi del nostro insegnamento!